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Segni

Segni

Sono solo sogni
Sono solo
sono,
solo
sogno di assonare col mare lontano
ricordo stanco di rumore bianco
e ancora gli scogli
scoscesi,
con gli inserti di muschio
che scesi, in certi minuscoli anfratti
ci vedi i molluschi.
I bruschi cambi di vento
ti fanno brividi.
Dividi i momenti di viste e orizzonti
dai tanti pianti per estati finite
sempre troppo presto.
Resta un secondo a pesare
quanto serva averlo vissuto,
il mare.
Rimane nel petto, nel gusto, nel tatto
non perdi mai contatto
col tutto
del mondo,
ricordati le onde
la schiuma
del tempo
Tamponati l’emorragia d’immagini che immagini e che mangiano dialoghi di analoghi ricordi
riporta il senso al muto tuo tumulto silenzioso nel profondo sé ozioso e mai contento
ribalta il dentro e il fuori in suoni ucronici e colori nuovi e armonici che sfumano in quei vuoti toni d’ombra
rimembra ancora la vita mortale che rimane e, animale, non ti resta che lottare con quel mondo ormai virtuale nella testa
e poi
trova il tuo ritmo nelle orbite
ritaglia spazio per rompere
quella routine che è più un forcipe
riempiti il fiato con l’arte per
non perder falsi contatti
conta sul bene dei tanti
cui hai donato momenti
quel che è sincero
ritorna
Scala la cima dei legami
legami con la cima alla scala
che porta al sentirsi simili
apri la porta dei sensi
e scopri che vivere
non è solo esistere
non solo.
Non sono
non sono solo
non sono solo sogni

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